Ritrovare il tempo in quarantena

È passato davvero molto tempo dall’ultima volta che ho scritto per questo blog. È passato molto tempo dall’ultima volta che mi sono dedicato seriamente al mio progetto di aprire un B&B naturista. L’arrivo di una splendida bimba che assorbe tutte le tue attenzioni, la famiglia a cui vuoi contribuire, il lavoro che non puoi mollare… tutte cose che azzerano le 24 ore contenute in una giornata… e così il tempo passa, silenzioso e velocissimo. E poi arriva il lockdown. Tutti a casa. C’è chi non può lavorare e c’è chi lo fa in modalità smart working. Io mi ritrovo in questa seconda modalità, che chiamarla smart working è una presa in giro. In Italia lo chiamano anche “lavoro agile”… sì forse perché devi essere proprio agile per riuscire a districarti tra call conference, preparazione dei pasti, analisi e strategie, bagnetto della bimba, comunicati aziendali, lavastoviglie e lavatrice… alla fine passi la giornata indossando sempre gli stessi vestiti, quasi senza pettinarti. Però a un certo punto riscopri qualcosa… qualcosa che tanto tempo fa già conoscevi e apprezzavi. La natura.

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L’ipocrisia dell’offerta tantrica

Tra i tanti meravigliosi regali di Natale che ho ricevuto, quest’anno la mia compagna mi ha regalato una proposta “che ne dici di fare un corso di tantra di coppia?”. La proposta mi ha piacevolmente stupito. In effetti con l’arrivo della pargoletta i momenti da dedicare a noi due si sono completamente azzerati e questo potrebbe essere un buon modo per ricavarsi uno spazio solo nostro ed avere l’occasione per migliorare la nostra affinità sessuale. Subito mi viene in mente il mitico Sting… ah, quanto mi piacerebbe fare l’amore per ore con la mia compagna, lasciandola alla fine stesa a letto sopraffatta dagli orgasmi.

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Un Natale asocial

Con l’arrivo di una bambina il tempo libero a disposizione si riduce ad un numero molto prossimo allo zero, fino ad arrivare allo zero assoluto in alcuni periodi. Questo è l’unico vero bug di questa nuova vita. Credo che chiunque, abituato ad avere un proprio spazio vitale, che si ritrovi a doverlo comprimere così tanto si ritrovi prima o poi a patire una certa mancanza di ossigeno. E si sa che la mancanza di ossigeno precluda a lungo andare il corretto funzionamento del nostro cervello. Ho bisogno di ricavarmi del tempo ma la giornata sembra già così piena…. Come fare? Continua a leggere

La menzogna dello zucchero

La mia generazione è cresciuta con gli spot che proclamavano l’assoluta necessità di zucchero per far funzionare correttamente il cervello. “Lo zucchero è sveglio! Ah sì? Eh già!”… questo gingle mi rimbomba ancora nella testa a distanza di 40 anni. E così sono stato cresciuto a botte di pane, burro e zucchero, o di uovo sbattuto con lo zucchero, e così via. Col passare del tempo però la tendenza dello zucchero si è evoluta. Gli anni 90 hanno segnato l’epoca delle bevande “light” ossia senza zucchero, così come dei cibi “light” ossia senza grassi. Salvo poi scoprire che nei cibi “light” il grasso veniva sostituito proprio dallo zucchero e che nelle bevande “light” lo zucchero veniva sostituito da un dolcificante simile proveniente dalla lavorazione del mais. Oggi scopriamo addirittura che le diete povere di proteine ma ricche di zuccheri (unitamente alla privazione del sonno) costituiscono la base per le procedure del famoso “lavaggio del cervello”. Ma allora questo zucchero fa davvero così bene al nostro cervello? E al nostro organismo? Continua a leggere

La congiura delle mucche

Cowspiracy è sicuramente il documentario più interessante e stimolante che io abbia visto in quest’ultimo periodo. Si tratta di un reportage controcorrente, irriverente e indipendente. Non guarda in faccia a nessuno, nemmeno alle grandi e famose organizzazioni (Greenpeace in prima fila) che dichiarano di battersi per il bene del pianeta. Continua a leggere

Siamo tutti terrestri

Come avevo anticipato nel mio precedente articolo, è stato proprio durante una delle mie notti insonni che ho preso la decisione di smettere di nutrirmi di cibi di provenienza animale. In particolare è stata la visione di un docu-film, piuttosto datato (2005), che mi ha scosso particolarmente. Il film si intitola Earthlings, “Terrestri”.   Continua a leggere

7 buoni motivi per non diventare vegetariani

Ho scelto di diventare vegetariano una notte di circa 4 mesi fa. Durante una delle mie maratone notturne a base di libri e documentari sull’ecologia, la natura e l’alimentazione, ho preso la decisione di non mangiare più carni animali. È stata una scelta di coerenza. Non posso definirmi carnivoro visto che non avrei mai il coraggio di procacciarmi la carne per cibarmi (il passaggio con il carrello davanti al bancone della carne non la reputo una vera e propria caccia). Non posso prendermi cura e condividere il mio spazio vitale con gatti, cani, conigli e chissà quali altri animali e poi nutrirmi di carni di loro simili solo perché non mi sono posto la domanda: da dove viene il cibo che ho nel piatto?

È stata quindi un decisione di coerenza più che altro. Ho accantonato per un attimo ogni riflessione etica o salutista e mi sono basato sulla coerenza. E ho scelto. Ma mai scelta fu più sbagliata in tutta la mia vita. Da quel momento la mia vita è cambiata per sempre. Così ho deciso di mettervi in guardia sui rischi di una decisione di questo genere. Continua a leggere

Consigli pratici per un primiparo tardivo – atto secondo

Ok, sono diventato padre. Ho condiviso 26 ore di intense emozioni con una donna guerriera che ha lottato dall’inizio alla fine senza mollare mai un colpo. L’ho vista soffrire, l’ho vista arrivare più volte al limite… ma lei… Lei non ha mai mollato. Il miracolo della nascita, il miracolo della vita, lo compiono le nostre donne. E come per i più grandi guerrieri, è giusto rendere loro il massimo dell’onore. Continua a leggere

Proteggiamo i nostri bambini dai mostri dell’ignoranza

L’estate è decisamente arrivata, il caldo ci sta attanagliando ed il pensiero principale di tutti noi va al modo migliore per trovare refrigerio e sfuggire alla canicola estiva. Ecco allora che le persone si riversano sulle sponde dei laghi, dei fiumi e chi ha la fortuna di vivere al mare fa di tutto per conquistarsi un pezzetto di spiaggia.  In questo contesto mi è capitato di leggere un post pubblicato su uno dei più noti social network che mi ha completamente spiazzato. Continua a leggere

Consigli pratici per un primiparo tardivo

Oddio sto per diventare padre! Chissà a quanti di voi è già capitato. Per me invece è la prima volta. E tutto ciò accade nella seconda metà della mia vita. Eh sì, sono un “primiparo tardivo”… e tardone. Non posso nemmeno fare affidamento sull’incoscienza dei vent’anni. Superati i quaranta una persona dovrebbe essere matura, strutturata, consolidata, in grado di affrontare qualsiasi evento della vita. Vorrei potervi raccontare di come sto affrontando la cosa in maniera consapevole, quasi professionale. E invece non è così, le “insidie” della gravidanza sono molte e io non sono affatto preparato. Continua a leggere