La menzogna dello zucchero

La mia generazione è cresciuta con gli spot che proclamavano l’assoluta necessità di zucchero per far funzionare correttamente il cervello. “Lo zucchero è sveglio! Ah sì? Eh già!”… questo gingle mi rimbomba ancora nella testa a distanza di 40 anni. E così sono stato cresciuto a botte di pane, burro e zucchero, o di uovo sbattuto con lo zucchero, e così via. Col passare del tempo però la tendenza dello zucchero si è evoluta. Gli anni 90 hanno segnato l’epoca delle bevande “light” ossia senza zucchero, così come dei cibi “light” ossia senza grassi. Salvo poi scoprire che nei cibi “light” il grasso veniva sostituito proprio dallo zucchero e che nelle bevande “light” lo zucchero veniva sostituito da un dolcificante simile proveniente dalla lavorazione del mais. Oggi scopriamo addirittura che le diete povere di proteine ma ricche di zuccheri (unitamente alla privazione del sonno) costituiscono la base per le procedure del famoso “lavaggio del cervello”. Ma allora questo zucchero fa davvero così bene al nostro cervello? E al nostro organismo? Continua a leggere

La congiura delle mucche

Cowspiracy è sicuramente il documentario più interessante e stimolante che io abbia visto in quest’ultimo periodo. Si tratta di un reportage controcorrente, irriverente e indipendente. Non guarda in faccia a nessuno, nemmeno alle grandi e famose organizzazioni (Greenpeace in prima fila) che dichiarano di battersi per il bene del pianeta. Continua a leggere

Siamo tutti terrestri

Come avevo anticipato nel mio precedente articolo, è stato proprio durante una delle mie notti insonni che ho preso la decisione di smettere di nutrirmi di cibi di provenienza animale. In particolare è stata la visione di un docu-film, piuttosto datato (2005), che mi ha scosso particolarmente. Il film si intitola Earthlings, “Terrestri”.   Continua a leggere

7 buoni motivi per non diventare vegetariani

Ho scelto di diventare vegetariano una notte di circa 4 mesi fa. Durante una delle mie maratone notturne a base di libri e documentari sull’ecologia, la natura e l’alimentazione, ho preso la decisione di non mangiare più carni animali. È stata una scelta di coerenza. Non posso definirmi carnivoro visto che non avrei mai il coraggio di procacciarmi la carne per cibarmi (il passaggio con il carrello davanti al bancone della carne non la reputo una vera e propria caccia). Non posso prendermi cura e condividere il mio spazio vitale con gatti, cani, conigli e chissà quali altri animali e poi nutrirmi di carni di loro simili solo perché non mi sono posto la domanda: da dove viene il cibo che ho nel piatto?

È stata quindi un decisione di coerenza più che altro. Ho accantonato per un attimo ogni riflessione etica o salutista e mi sono basato sulla coerenza. E ho scelto. Ma mai scelta fu più sbagliata in tutta la mia vita. Da quel momento la mia vita è cambiata per sempre. Così ho deciso di mettervi in guardia sui rischi di una decisione di questo genere. Continua a leggere