Tra i tanti meravigliosi regali di Natale che ho ricevuto, quest’anno la mia compagna mi ha regalato una proposta “che ne dici di fare un corso di tantra di coppia?”. La proposta mi ha piacevolmente stupito. In effetti con l’arrivo della pargoletta i momenti da dedicare a noi due si sono completamente azzerati e questo potrebbe essere un buon modo per ricavarsi uno spazio solo nostro ed avere l’occasione per migliorare la nostra affinità sessuale. Subito mi viene in mente il mitico Sting… ah, quanto mi piacerebbe fare l’amore per ore con la mia compagna, lasciandola alla fine stesa a letto sopraffatta dagli orgasmi.

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Nell’accettare la proposta mi faccio anche volontario per la ricerca di un valido corso. Quindi accendo il pc e consulto l’oracolo supremo, Google. Mi metto alla ricerca di qualche associazione che organizzi questo tipo di corsi possibilmente nel raggio di pochi (per quanto possibile) chilometri da casa. E così scopro l’ovvio: i corsi vengono organizzati nelle principali città del nord: Milano, Torino, Bologna, Firenze… e poco altro. Ok, forza! La distanza non deve essere un ostacolo! Inizio a scandagliare i siti che mi appaiono più credibili e affidabili. I titoli sono molto promettenti: “Due diventa uno”… “Tantra l’unione sacra”… sì sì sì ci siamo. La programmazione dei corsi è più o meno identica per tutte le associazioni: è organizzata a “livelli” (di solito sono 5 e vengono identificati con i 5 elementi – etere, aria, acqua, terra e fuoco); bisogna completare ogni livello per passare a quello successivo. Beh, penso tra me e me, in effetti questo tantra non sarà mica una cosa così facile… non si può mica imparare in un solo week end. Ok andiamo avanti a leggere. Prima di iniziare il “training tantrico” (così lo chiamano) vero e proprio si consiglia la partecipazione a un week end introduttivo, una sorta di assaggio. Beh, penso sempre tra me e me, si vede che il “training” è così tosto che prima di iscriversi è meglio che uno faccia un assaggio, anche solo per evitare di investire tanto denaro (sì perché volano cifre importanti ad ogni livello!! – ma l’aspetto economico vorrei tralasciarlo). Ok andiamo avanti a leggere.  Cerco di capire meglio che vengo strutturate le lezioni e scopro che viene prevista una piccola parte teorica e una preponderante parte pratica. Beh, penso io, vorrei anche vedere… se avessi voluto imparare la teoria mi sarei comprato un libro. Ok andiamo avanti a leggere. A un certo punto mi imbatto nelle cosiddette FAQ… una serie di domande (apparentemente) poste ai maestri da aspiranti allievi… e mi si apre un mondo!! Domanda: ”Durante i corsi bisogna per forza essere nudi?”… Risposta “Assolutamente no! Ognuno fa quello che si sente ma tieni presente che nella maggior parte dei corsi non c’è la necessità di spogliarsi. Noi spogliamo l’anima”. Ma come?!?! Un corso che dovrebbe svelarti i segreti dell’unione sessuale dove i partecipanti rimangono vestiti? Sarebbe un po’ come se ad un corso di nuoto gli allievi chiedessero “ma dobbiamo rimanere in costume?” e l’istruttore rispondesse “no potete tenere la tuta da sci e i Monboot tanto la piscina ve la faccio vedere in fotografia”. Altra domanda “Durante il corso bisogna essere intimi con il proprio partner?” (e io penso, ecco finalmente la domanda diretta)… risposta “nei corsi introduttivi e neanche nel training non si fa l’amore durante le sessioni… vengono proposti esercizi alla portata di ognuno”. State scherzando vero???? Sarebbe come se gli iscritti a un corso Ferrari di guida in pista venissero fatti sedere su una seggiola di legno e venisse chiesto loro di impugnare un volante immaginario e di mimare con la bocca il rumore del motore… così sarebbe alla portata di tutti.

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Giunto a questo punto ho cominciato ad avvertire un senso di confusione. Probabilmente ho sbagliato qualcosa nella ricerca. Qualcosa nei meta tag, meta key e meta cazzi non ha funzionato. Riproviamo aggiungendo la parola “massaggio”. Ed ecco una nuova lista di corsi. Ad un primo sguardo la sinfonia sembra cambiare. Forse ci siamo. Ci sono immagini di corpi nudi che si sfiorano, si abbracciano. Forse ci siamo davvero. Leggiamo il contenuto di questi corsi. Anche qui titoli mirabolanti: “la scoperta del femminile e del maschile”, “Yoni e Lingam, la sessualità sacra”. La struttura dei corsi di massaggio però sembra essere identica a quella già vista: prima ci sono cinque livelli (i cinque elementi, ricordate?)… il sesto livello è il livello in cui viene rivelato il segreto del massaggio ai genitali (qui finalmente is parla di punto g, di eiaculazione, di orgasmo)… ma ovviamente prima bisogna completare tutti i 5 livelli…. Proprio come in un videogame… Attenzione però, c’è un video… un trailer dei 5 livelli… guardiamolo subito!!! C’è una coppia… nuda… la donna distesa e l’uomo in ginocchio… l’uomo fa scorrere una piuma di pavone lungo la schiena della donna fino alle natiche… pausa… ora è l’uomo disteso e la donna impugna la piuma… anche lei la fa scorrere dal collo fino giù alle natiche…. Fine del video. Scusate??? Ho capito bene??? Cinque livelli, cinque week end da passare facendo scorrere una cazzo di piuma di pavone dal collo fino alla riga del culo??? Sento che mi sta venendo la depressione. E poi penso al povero pavone a cui hanno strappato quella piuma… se sapesse che la sua piuma ora viene fatta passare ripetutamente tra le chiappe di sconosciuti forse la depressione verrebbe anche a lui.

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