L’estate è decisamente arrivata, il caldo ci sta attanagliando ed il pensiero principale di tutti noi va al modo migliore per trovare refrigerio e sfuggire alla canicola estiva. Ecco allora che le persone si riversano sulle sponde dei laghi, dei fiumi e chi ha la fortuna di vivere al mare fa di tutto per conquistarsi un pezzetto di spiaggia.  In questo contesto mi è capitato di leggere un post pubblicato su uno dei più noti social network che mi ha completamente spiazzato.

“riflessione di oggi …..ma quei genitori che non mettono il costumino ai propri figli in spiaggia o in piscina ….che problemi hanno ???? non si dovrebbero lasciare i bimbi completamente nudi sia per una questione di igiene che per una questione morale……ci sono troppi pedofili malati in giro…….quindi concedo dicendo: spogliatevi voi se vi piace questa sorta di impudore ma non i bambini !!!!!”. Al post seguivano poi commenti ancor più disarmanti… “concordo pienamente!!!”… “condivido!! Sarò all’antica??”… e dulcis in fundo “Buongiorno cara . Hai ragione . In questo mondo è meglio aver paura che prendere legnate”.

Di fronte ad una esternazione di questo genere mi ritrovo confuso e pieno di interrogativi. Ma che cavolo di direzione sta prendendo la razza umana?? Come si fa a preferire la paura alla libertà?? E poi subito dopo mi monta la rabbia. Una rabbia che non riesco a contenere perché non si può parlare di bambini, igiene, morale, pudore e pedofilia con così tanta superficialità. Non lo posso accettare. Non posso accettare così tanta ignoranza. Non posso accettare che nel 2016 una persona creda ancora che stare in spiaggia (o peggio ancora in piscina) senza costume sia una minaccia all’igiene. Tutti sanno che un costume umido rappresenta il ricettacolo perfetto per germi e batteri mentre l’esposizione protetta ai raggi solari porta ad  una maggiore resistenza all’aggressione di germi e batteri.

mamma e bambino

Ma la mamma premurosa che ha pubblicato il post forse sapeva che limitando il tutto ad una mera questione di igiene forse avrebbe potuto vedersi smontare il suo granitico giudizio da una banale dissertazione scientifica. E così cala l’asso, la questione morale. E qui non c’è scienza che tenga. La morale è l’asso piglia tutto. E per far saltare il banco ci infila anche il mostro: il pedofilo. Partita chiusa.

Ma di quale morale stiamo parlando?? Di quella religiosa probabilmente, quella che ha voluto nascondere a tutti i costi la nudità condannando e uccidendo centinaia di migliaia di persone e rovinando altrettante opere d’arte. O forse di una morale spiccia, quella del “giusto o sbagliato”. Un genitore che decide di far passeggiare il proprio bambino liberamente nudo lo sta automaticamente offrendo al pedofilo di turno? Ma dai, non scherziamo. Se seguissimo quest’assunto, allora basterebbe vestire i nostri bambini per risolvere i numerosi casi di pedofilia. È sufficiente fermarsi un attimo per comprendere l’assurdità di una tale posizione. Purtroppo però la massa molto spesso non si ferma a riflettere ma imbraccia i forconi (“condivido!!”, “concordo!!”) nella propria guerra al mostro, generando mostri ancor più pericolosi. È la stessa morale che porta la massa ad esclamare “se l’è cercata” in tutti quei casi di violenza sulle donne, solo perché indossavano un abito succinto o un trucco un po’ più appariscente.

Questi sono i mostri dell’ignoranza e noi abbiamo il dovere di proteggere i nostri figli da questi mostri. Non è coprendo i nostri bambini che li proteggeremo dai pedofili. Li potremo proteggere stando vicino a loro, ascoltandoli, facendoli sentire al sicuro con noi, infondendo loro la conoscenza evitando di cadere nella trappola della morale. Non è imponendo un dress code da collegio svizzero che proteggeremo le nostre figlie dalle violenze. Ma abbiamo il dovere di insegnare loro che hanno il diritto di essere libere, che non sono proprietà di nessuno e che è giusto ribellarsi, difendersi e urlare contro chiunque provi a mettere in discussione i loro diritti. E abbiamo il dovere di educare i nostri figli al rispetto della donna, dobbiamo insegnare loro il valore della femminilità.

Mi rifiuto di pensare che “in questo mondo è meglio avere paura che prendere legnate”. No, grazie. In questo mondo io decido di combattere i mostri dell’ignoranza perché credo che ognuno di noi abbia il diritto di vivere libero. Io sono libero e voglio vivere libero. E questo è quello che insegnerò a mia figlia.

io sono libero

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