Ora che si avvicina l’inverno diventa sempre più difficile praticare il naturismo all’aperto, soprattutto nelle nostre zone. Certo si può optare per una bella vacanza verso mete più calde dove poter continuare la nostra vita senza vestiti. Ma esistono anche numero altre alternative senza compiere viaggi dispendiosi. In un post precedente vi ho già parlato della sauna e dei suoi benefici. Oggi vi parlerò del bagno turco.

La storia del bagno turco affonda le proprie radici in epoca arcaica. Le prime tracce infatti risalgono alla gloriosa epoca egizia. Successivamente il suo utilizzo si diffuse sia in Grecia che nell’Impero Romano. Qui il bagno di vapore veniva utilizzato per rinvigorire il copro dei guerrieri e lo spirito dei comandanti. Ben presto però l’utilizzo del bagno di vapore si spostò anche in Oriente. Furono infatti gli arabi, una volta caduto l’Impero Romano, a continuare la tradizione del bagno di vapore, creando bagni chiamati hammam, molto simili a quelli romani, ma di dimensioni più ridotte. La funzione di questo rito non era prettamente sociale ma aveva risvolti anche religiosi. Rappresentava infatti un momento di catarsi e pulizia, elementi fondamentali nella religione islamica e nella cultura Ottomana.

donne nel bagno turcohammam_donne

Anticamente, il bagno turco era composto da due aree separate, una dedicata agli uomini e l’altra alle donne che iniziavano il percorso avvolti in un telo che veniva fornito all’ingresso. Una volta indossato il telo, si cominciava passando prima dal tepidarium e poi dal calidarium, dove si trova quello che i turchi chiamavano il göbek tasi (pietra ombelicale), una grossa pietra di marmo riscaldata dal basso, su cui ci si sdraiava – dopo essersi accuratamente lavati – iniziando a sudare per via del vapore che veniva sprigionato dalla pietra, mentre il corpo veniva massaggiato dal personale del bagno turco. Il massaggio veniva effettuato con un guanto per ammorbidire la pelle ed eliminare lo strato morto dell’epidermide. Subito dopo il massaggio, si passava al tepidarium, dove aveva inizio il rilassamento vero e proprio, immersi nel vapore e in spazi condivisi con altre persone.

scrub

Ai giorni nostri il bagno turco è inserito nel “percorso benessere” di Hotel o centri dedicati e mantiene solo in parte quel fascino e quella funzione di un tempo. Nella maggior parte dei casi l’accesso al bagno turco viene consentito indossando il costume da bagno, dimenticando che in questo modo la funzione di pulizia e catarsi viene annullata. Il nostro corpo infatti, grazie all’effetto del vapore, si prepara ad espellere tutte le tossine attraverso la sudorazione e a rigenerarsi ma il contatto con tessuti sintetici, oltre ad azzerare questo effetto, rischia di introdurre nell’organismo elementi chimici dannosi.

hammam

Ora che abbiamo compreso che anche il bagno turco, così come la sauna, va vissuto senza la costrizione di indumenti, passiamo in rassegna i suoi benefici.

Il primo e più evidente beneficio si riverbera sulla nostra pelle. Grazie alla dilatazione dei pori e alla sudorazione provocata dal bagno di vapore, la nostra pelle si deterge e si pulisce in profondità: le tossine (come ad esempio, il sodio, l’alcool, la nicotina, il colesterolo, i metalli, ecc ecc) vengono eliminate e la nostra pelle risulterà quindi più sana e lucida.

Un beneficio meno evidente ad occhio nudo è il miglioramento della nostra circolazione sanguigna. Infatti l’alternanza caldo e freddo si trasforma in un’ottima ginnastica vascolare, che migliora la circolazione sanguigna, per effetto di una vasodilatazione diffusa. Il calore si espande e attraversa i vasi sanguigni, attenuando le sensazioni di dolore e costituendo un ottimo deterrente contro tutte le malattie infettive. La vasodilatazione prodotta da questo calore permette infatti anche la reattività del sistema immunitario e linfatico.

Non dimentichiamo poi che il bagno turco ha un profondo effetto rilassante. Riduce lo stress e, oltre ad avere un effetto tonificante sul nostro corpo, ha un influsso positivo sul sistema nervoso.

Ovviamente, il bagno turco, pur presentando numerosi benefici, può presentare anche alcune controindicazioni. È consigliabile quindi effettuare richiedere un parere medico prima di approcciare al mondo dell’hammam.

3 risposte a "Nudi come hammam ci ha fatti"

  1. e dove sono gli hammam cosi’?
    devo sempre fare dei km per trovare rilassatezza e naturalezza nel fare sauna e bagno turco senza che nessuno/a si scandalizzi per della nudità piu’ che naturale.

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    • Non so da dove tu mi stia scrivendo ma devo darti atto che non sono molti i “centri benessere” disposti ad accettare la naturalezza della nudità. Però qualche luogo che è attento allo spirito naturista esiste. E poi, non appena riuscirò ad aprire il mio B&B, se vorrai potrai venire da me per rilassarti in piena libertà.

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