Ho una deviazione del setto nasale che già in condizioni normali non mi permette di respirare correttamente, ma quando iniziano ad abbassarsi le temperature ed arrivano i primi freddi tutto ciò si traduce in una produzione di muco spropositata che a lungo andare si trasforma dapprima in forti raffreddori e poi in sinusite. Ci ho convissuto per anni, più o meno pacificamente. Fino a quando ho scoperto l’uovo di Colombo. Il lavaggio nasale ayurvedico, tecnicamente “Jala Neti”.

Lo strumento attraverso il quale si può eseguire il lavaggio si chiama Lota. Ne esistono di diverse forme, dimensioni e materiali, tutti ugualmente funzionali e studiati a questo scopo.

lota

La tecnica di pulizia del naso fa parte dell’antica tradizione dell’Hatha yoga ed è tutt’oggi consigliata non solo per mantenere pulite le cavità nasali ma anche per riequilibrare le Nadi (le vie attraverso cui passa il Prana, l’energia) e avere così ulteriori effetti benefici sul corpo (in particolare occhi, orecchie e gola) e sulla psiche favorendo una maggiore chiarezza mentale.

Il lavaggio del naso effettuato con questa tecnica è ottimo anche per il drenaggio dei seni frontali e più in generale per disinfettare le vie respiratorie e pulirle dall’inquinamento atmosferico oltre che, naturalmente, per sciogliere il muco e poter così respirare meglio.

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Il funzionamento della Lota è semplicissimo e serve a far fluire dolcemente una soluzione di acqua e sale da un narice all’altra.

Il piccolo recipiente va riempito con acqua tiepida a cui bisogna aggiungere un cucchiaino di sale marino integrale ogni 500 ml di acqua utilizzata (ottimo per le sue proprietà anche il sale rosa dell’Himalaya). Non superate le dosi perché altrimenti il sale potrebbe causare bruciori. Personalmente, consiglio di aggiungere un po’ di curcuma, giusto punta di cucchiaino da caffè.

A questo punto mettetevi sul lavandino piegatevi un po’ in avanti e infilate il beccuccio della Lota in una narice piegando leggermente la testa dal lato opposto e fate fluire l’acqua che entrando da una narice uscirà da quella opposta (ovviamente per fare questo dovrete respirare dalla bocca). Finita la pulizia da un lato, soffiate dolcemente il naso e procedete nuovamente infilando il beccuccio nell’altra narice.

jala neti

Se la testa è inclinata correttamente e si respira con la bocca, l’acqua fluisce naturalmente da una narice all’altra. All’inizio potrà sembrarvi un’operazione complessa ma vi sarà sufficiente dedicare un po’ di tempo per trovare la posizione ideale e vi accorgerete che si tratta di una tecnica semplicissima e che richiede pochi minuti. Durante le vacanze estive a Creta mi è capitato di vedere una bambina farsi il lavaggio nasale utilizzando l’acqua del mare e una bottiglietta di plastica!!!

Finito il lavaggio soffiate delicatamente ma bene il naso per lavare via tutte le impurità.

Questa pratica può essere eseguita ogni giorno anche più volte soprattutto se avete il raffreddore, soffrite di sinusite o riniti allergiche. Mentre possono bastare un paio di volte alla settimana se volete semplicemente pulire il naso dalle polveri inquinanti e dagli allergeni che avete respirato. Buona regola è praticarla ogni mattina insieme alla pulizia della lingua (che spiegherò nel dettaglio in un successivo articolo).

Non dimentichiamoci di respirare.

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