Il momento di tirare le somme

I numeri non sono mai stati miei amici, né fidi alleati. Ho fatto un percorso di studi ad indirizzo umanistico per cui l’analisi matematica con le sue funzioni, derivate, per non parlare degli integrali, risulta materia a me oscura. Ecco perché non sono mai stato bravo, né mi sono mai cimentato in una gestione “ragionata” del mio budget personale. Ho sempre speso senza ma preoccuparmi di capire qual’era il mio reale potere di spesa. E sino a quando il bancomat non viene brutalmente sputato dal POS, allora direi che ci si possa anche non porre il problema. Ma quando l’impiegata della posta dove sei andato a pagare le bollette o la commessa del supermercato ti restituisce la tesserina magnetica dicendoti “mi spiace, transazione negata”, allora è il caso di esclamare “Huston, we’ve had a problem here”. E allora come fare?

Continua a leggere

Annunci

L’ipocrisia dell’offerta tantrica

Tra i tanti meravigliosi regali di Natale che ho ricevuto, quest’anno la mia compagna mi ha regalato una proposta “che ne dici di fare un corso di tantra di coppia?”. La proposta mi ha piacevolmente stupito. In effetti con l’arrivo della pargoletta i momenti da dedicare a noi due si sono completamente azzerati e questo potrebbe essere un buon modo per ricavarsi uno spazio solo nostro ed avere l’occasione per migliorare la nostra affinità sessuale. Subito mi viene in mente il mitico Sting… ah, quanto mi piacerebbe fare l’amore per ore con la mia compagna, lasciandola alla fine stesa a letto sopraffatta dagli orgasmi.

60270139.jpg

Continua a leggere

Un Natale asocial

Con l’arrivo di una bambina il tempo libero a disposizione si riduce ad un numero molto prossimo allo zero, fino ad arrivare allo zero assoluto in alcuni periodi. Questo è l’unico vero bug di questa nuova vita. Credo che chiunque, abituato ad avere un proprio spazio vitale, che si ritrovi a doverlo comprimere così tanto si ritrovi prima o poi a patire una certa mancanza di ossigeno. E si sa che la mancanza di ossigeno precluda a lungo andare il corretto funzionamento del nostro cervello. Ho bisogno di ricavarmi del tempo ma la giornata sembra già così piena…. Come fare? Continua a leggere

La menzogna dello zucchero

La mia generazione è cresciuta con gli spot che proclamavano l’assoluta necessità di zucchero per far funzionare correttamente il cervello. “Lo zucchero è sveglio! Ah sì? Eh già!”… questo gingle mi rimbomba ancora nella testa a distanza di 40 anni. E così sono stato cresciuto a botte di pane, burro e zucchero, o di uovo sbattuto con lo zucchero, e così via. Col passare del tempo però la tendenza dello zucchero si è evoluta. Gli anni 90 hanno segnato l’epoca delle bevande “light” ossia senza zucchero, così come dei cibi “light” ossia senza grassi. Salvo poi scoprire che nei cibi “light” il grasso veniva sostituito proprio dallo zucchero e che nelle bevande “light” lo zucchero veniva sostituito da un dolcificante simile proveniente dalla lavorazione del mais. Oggi scopriamo addirittura che le diete povere di proteine ma ricche di zuccheri (unitamente alla privazione del sonno) costituiscono la base per le procedure del famoso “lavaggio del cervello”. Ma allora questo zucchero fa davvero così bene al nostro cervello? E al nostro organismo? Continua a leggere

La congiura delle mucche

Cowspiracy è sicuramente il documentario più interessante e stimolante che io abbia visto in quest’ultimo periodo. Si tratta di un reportage controcorrente, irriverente e indipendente. Non guarda in faccia a nessuno, nemmeno alle grandi e famose organizzazioni (Greenpeace in prima fila) che dichiarano di battersi per il bene del pianeta. Continua a leggere

Siamo tutti terrestri

Come avevo anticipato nel mio precedente articolo, è stato proprio durante una delle mie notti insonni che ho preso la decisione di smettere di nutrirmi di cibi di provenienza animale. In particolare è stata la visione di un docu-film, piuttosto datato (2005), che mi ha scosso particolarmente. Il film si intitola Earthlings, “Terrestri”.   Continua a leggere

7 buoni motivi per non diventare vegetariani

Ho scelto di diventare vegetariano una notte di circa 4 mesi fa. Durante una delle mie maratone notturne a base di libri e documentari sull’ecologia, la natura e l’alimentazione, ho preso la decisione di non mangiare più carni animali. È stata una scelta di coerenza. Non posso definirmi carnivoro visto che non avrei mai il coraggio di procacciarmi la carne per cibarmi (il passaggio con il carrello davanti al bancone della carne non la reputo una vera e propria caccia). Non posso prendermi cura e condividere il mio spazio vitale con gatti, cani, conigli e chissà quali altri animali e poi nutrirmi di carni di loro simili solo perché non mi sono posto la domanda: da dove viene il cibo che ho nel piatto?

È stata quindi un decisione di coerenza più che altro. Ho accantonato per un attimo ogni riflessione etica o salutista e mi sono basato sulla coerenza. E ho scelto. Ma mai scelta fu più sbagliata in tutta la mia vita. Da quel momento la mia vita è cambiata per sempre. Così ho deciso di mettervi in guardia sui rischi di una decisione di questo genere. Continua a leggere